la storia del club con cui faccio i raduni

Questa è la storia tratta dal sito del c.a.m.e.t www.camet.org.

1968 – 2008

il 23 Febbraio 1968 veniva fondato ufficialmente il CAMET :

quaranta anni insieme con

amicizia e passione per gli antichi motori

 

 

Il CAMET è una delle più antiche associazioni italiane del settore, la data ufficiale di fondazione è il 1968 mentre la sua formazione è addirittura precedente e risale agli anni in cui il collezionismo motoristico italiano era una realtà quasi sconosciuta e gli appassionati veri pionieri.

Già all’inizio degli anni sessanta, a Pistoia, aveva preso corpo un’associazione di proprietari di veicoli d’epoca la cui l’attività si limitava ad una passerella annuale di vetture costruite entro gli anni trenta che si svolgeva a Montecatini Terme nel mese di settembre, in contemporanea con un concorso d’eleganza per vetture fuoriserie “moderne”.

Con l’estendersi ed intensificarsi delle manifestazioni, l’ associazione spontanea si trasformò in un club che fu chiamato: Club Auto e Moto d’Epoca Toscano (C.A.M.E.T.).

I primi animatori del giovane Club toscano furono : Morescalchi, Ferretti, Coccoli, Giorgetti ed il Conte Di Tocco. Fu quest’ultimo appunto, fiorentino di nascita ma discendente di una nobile e antica famiglia calabrese, ad occupare un ruolo di primo piano, raccogliendo intorno a sé tutti gli appassionati della regione. Il conte Felice Di Tocco, in breve tempo diventò un personaggio talmente noto e stimato, da essere nominato vice presidente dell’A.S.I. a cui nel 1968 il CAMET si era federato.

Molti altri soci del CAMET hanno nel corso degli anni ricoperto importanti ruoli nazionali all’interno dell’A.S.I., come consigliere federale, commissario tecnico nazionale, commissario sportivo, presidente della commissione tecnica, presidente della commissione cultura ed altri ancora a testimonianza dell’impegno profuso dai soci del Club toscano nello sviluppo del movimento culturale del motorismo storico in Italia (solo per citare qualche nome : N. Bronzini, A. Bruni, D. Duina, A. Ercoli, M. Forleo, G. Rousseau, R. Segoni e M. Tabucchi). Nel corso degli anni, dalla matrice dall’organizzazione del CAMET si sono via via sviluppati molti altri club in Toscana, una delle regioni più attive nella cultura del motorismo storico.

Nel corso di tanti anni, l’archivio del club si è arricchito di una mole notevole di documentazione che parte fin dagli anni pionieristici del motorismo storico in Italia. Tante riflessioni vengono alla mente sfogliando le foto e i filmini 8 millimetri dei raduni e delle manifestazioni degli anni ’60 e ’70. Le auto erano tutte rigorosamente anteguerra, le più “giovani”, soprattutto Balilla, erano quasi tollerate. La Balilla era infatti considerata il primo gradino per il “balillista” (il proprietario di una Balilla, nel gergo dell’epoca) per entrare nella cerchia, allora ristrettissima, degli appassionati di vecchi motori. Un po’ come la Fiat 500 di oggi… . Benvenuti quindi nei nostri raduni i ragazzi con la 500, la 2CV o il maggiolino … perché restaurate come passione comanda !

 

le grandi iniziative

Quando nel nostro paese incominciò a diffondersi l’interesse per le rievocazioni delle gare del passato, il CAMET s’impegnò, già dal 1972, nell’organizzazione della Rievocazione Storica del Circuito Stradale del Mugello e della Coppa della Consuma.Nel 1995 il CAMET fece rinascere il Circuito delle Cascine, portando il rombo della Formula 1 nel parco fiorentino. Nel 2007 è giunta alla sua dodicesima edizione la rievocazione della Coppa Toscana iniziata nel 1996.

 

L’attività del Club si è espressa anche attraverso la realizzazione di stupende mostre che hanno anticipato quelle che oggi si tengono in tutta Italia: nella seconda metà degli anni Settanta nasce “Firenze Motori”, nel 1990 “Firenze Automobili d’Antiquariato”.

Più recentemente altri importanti eventi – ricordiamo per tutti il concorso di eleganza “I paradigmi dell’automobile” intitolato al Prof. Roberto Segoni – hanno conseguito notevole successo anche per la possibilità di concentrare nel centro storico fiorentino autovetture da sogno provenienti da tutta Italia così da creare un abbinamento mozzafiato con le piazze ed i monumenti della città.

Dal 1996, il CAMET ha messo in calendario ASI la Rievocazione storica della Coppa della Toscana che si tiene tutti gli anni lungo le strade del Granducato richiamando equipaggi da tutta Italia e dall’estero. Interessante ricordare che alcune edizioni della Coppa Toscana sono state organizzate in modo corale dai più importanti club toscani federati ASI dove ognuno dei club co-organizzatori si prendeva carico di programmare e di gestire il percorso della manifestazione nel proprio territorio, un esempio di gestione corale che ha fatto scuola.

 

Dal 2006, il CAMET in collaborazione con la Scuderia Biondetti , organizza la rievocazione della Firenze – Fiesole per ricordare una cronoscalata tutta cittadina che si correva nei primi anni del dopoguerra

la storia del club con cui faccio i raduniultima modifica: 2008-08-08T18:45:23+02:00da leo1993
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