mille miglia “la corsa più bella del mondo”

                      Mille Miglia

  Preparativi per la partenza della Mille Miglia nel 1930.

  

La Mille Miglia è stata una corsa di lunga distanza, effettuata su strade aperte al traffico che si disputò in Italia per ventiquattro volte dal 1927 al 1957 (13 edizioni prima della seconda guerra mondiale e 11 dopo il 1947).

Dal 1977 la «Mille Miglia» rivive sotto forma di gara di regolarità per auto d’epoca. La partecipazione è limitata alle vetture, prodotte non oltre il 1957, che avevano partecipato alla corsa originale. Il percorso (Brescia-Roma andata e ritorno) è lo stesso della gara originale, così come il punto di partenza/arrivo (allora Viale Rebuffone, oggi Viale Venezia).

 

                                      Primi anni

 

Achille Varzi mentre compie una curva.

la corsa venne ideata come gara unica (non a tappe) e organizzata dal conte Aymo Maggi con l’aiuto di Renzo Castagneto, dotato di ottime capacità organizzative, in risposta alla mancata assegnazione a Brescia, loro città natale, del Gran Premio d’Italia; tutto ciò insieme a Franco Mazzotti primo finanziatore.

Fu scelto un percorso a forma

di “otto” da Brescia a Roma e ritorno, su una distanza di circa 1.600 km (corrispondenti a circa mille miglia, da cui il nome). Solo dopo la fine della prima Mille Miglia si decise, visto l’enorme successo, di ripetere la prova negli anni a venire.

Nelle successive edizioni il tracciato fu modificato per tredici volte. La prima edizione partì il 26 marzo 1927, con la partecipazione di settantasette equipaggi, due soli dei quali stranieri (al volante delle piccole Peugeot 5 HP spider). Ventidue vetture furono costrette al ritiro e cinquantacinque portarono a termine la corsa. I vincitori – Ferdinando Minoia e Giuseppe Morandi – a bordo di una OM, completarono il percorso in 21 ore, 4 minuti, 48 secondi e 1/5 alla media di km/h 77,238.

Il 1938 fu segnato da un grave incidente subito dopo Bologna. Una Lancia Aprilia, infatti, uscì di strada e finì sulla folla uccidendo dieci spettatori, tra cui sette bambini. Altre ventitré persone restarono ferite. Le cause dell’incidente non furono mai del tutto chiarite. Ad ogni modo, il capo del governo, Benito Mussolini, decise di non concedere più l’autorizzazione per gare di corsa su strade pubbliche.

Nel 1940 si riesce ad organizzare una nuova gara, ufficialmente denominata Gran Premio di Brescia, che consisteva in una corsa a circuito triangolare che toccava le città di Brescia, Mantova e Cremona. Il circuito prevedeva nove giri in modo da raggiungere la lunghezza di circa 1000 miglia.

Tra il 1941 e il 1946 la corsa non si disputò a causa della partecipazione dell’Italia alla seconda guerra mondiale.

 Dopo la guerra

La corsa riprese alle 14.00 del 21 giugno 1947 con la vittoria di Biondetti in coppia con Romano sulla poderosa e potentissima “Alfa Romeo 8C 2900B aspirato berlinetta Touring” in 16 ore 16 minuti e 39 secondi. Ma il record assoluto se lo aggiudicò il famoso pilota inglese Stirling Moss che nel 1955 percorse i 1600 km in 10 ore e 8 minuti, al volante di una Mercedes-Benz 300 SLR numero 722. Si narra che il suo navigatore Denis Jenkinson compì una ricognizione del percorso, annotandone le caratteristiche su un rotolo di carta lungo quattro metri e mezzo che usò per dirigere Moss durante la gara.

Nel 1957 un fatale incidente avvenuto sulla Goitese nei pressi di Guidizzolo (ma nel territorio comunale di Cavriana), in provincia di Mantova, e causato dallo scoppio di uno pneumatico, costò la vita al pilota spagnolo Alfonso de Portago, al navigatore americano Edmund Gurner Nelson, e a nove spettatori, tra i quali erano cinque bambini. La corsa venne definitivamente sospesa. A seguito dell’incidente Enzo Ferrari, costruttore della vettura coinvolta nell’incidente, subì un processo che durò alcuni anni e dal quale uscì assolto.

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L’Automobile Club di Brescia effettuò un tentativo per dare continuità alla corsa e nel 1958, nel 1959 e nel 1961, di fronte alla irremovibilità delle autorità che non concessero i nulla-osta necessari per le corse di velocità su strada, organizzò tre edizioni ancora denominate Mille Miglia ma disputate secondo una formula che prevedeva brevi tratti di velocità alternati a lunghe tratte di trasferimento da percorrere alla velocità media di 50 km/h (con penalizzazione per gli eventuali ritardi).

La Mille Miglia rese famosi in tutto il mondo marchi di auto Gran Turismo, come la Alfa Romeo, la Lancia e la Ferrari.

Albo d’oro

  • 1927 (26-27 marzo / I edizione / km 1628,200)

Ferdinando Minoia / Giuseppe MorandiOM 665 S spyder (1991 cm³) – 21h04’48″1/5 – km/h 77,238

Timo Danieli / Renato BalestreroOM 665 S spyder (1991 cm³) – 21h20’53″3/5 – km/h 76,268

Mario Danieli / Archimede RosaOM 665 S spyder (1991 cm³) – 21h28’02″1/5 – km/h 75,845


  • 1928 (31 marzo-1 aprile / II edizione / km 1618,200)

Giuseppe Campari / Giulio RamponiAlfa Romeo 6C 1500 SS spyder Zagato (1485 cm³) – 19ore14’05″4/5 – km/h 84,128 (media=nuovo record)

Archimede Rosa / Franco MazzottiOm 665 SMM spyder (1991 cm³) – 19h22’22″2/5 – km/h 83,529

Ermenegildo Strazza / Attilio VaralloLancia Lambda 221 spyder passo corto Casaro (2569 cm³) – 19h37’37″2/5 – km/h 82,447


  • 1929 (13-14 aprile / III edizione / m 1621,000)

Giuseppe Campari / Giulio RamponiAlfa Romeo 6C 1750 SS spyder Zagato (1752 cm³) – 18h04’25” – km/h 89,688 (media=nuovo record)

Giuseppe Morandi / Archimede RosaOM 665 SMM spyder (1991 cm³) – 18h14’14” – km/h 88,884

Achille Varzi / G. ColomboAlfa Romeo 6C 1750 SS spyder Zagato (1752 cm³) – 18h16’14″2/5 – km/h 88,721


  • 1930 (12-13 aprile / IV edizione / km 1639,000)

Tazio Nuvolari / G.Battista GuidottiAlfa Romeo 6C 1750 GS spyder Zagato (1752 cm³) – 16h18’59″2/5 – km/h 100,450 (media=nuovo record)

Achille Varzi / Carlo CanavesiAlfa Romeo 6C 1750 GS spyder Zagato (1752 cm³) – 16h29’51” – km/h 99,348

Giuseppe Campari / Attilio MarinoniAlfa Romeo 6C 1750 GS spyder Zagato (1752 cm³) 16h59’53″3/5 – km/h 96,421


  • 1931 (11-12 aprile / V edizione / km 1635,500)

Rudolf Caracciola / Wilhelm SebastianMercedes-Benz SSKL spyder (7069 cm³) – 16h10’10” – km/h 101,147 (media=nuovo record)

Giuseppe Campari / Attilio MarinoniAlfa Romeo 6C 1750 GS Testa Fissa spyder Zagato (1752 cm³) – 16h21’17” – km/h 100,001

Giuseppe Morandi / Archimede RosaOm 665 SSMM spyder (2221 cm³)- 16h28’35” – km/h 99,263


  • 1932 (9-10 aprile / VI edizione / km 1639,700)

Mario Umberto Borzacchini / Amedeo BignamiAlfa Romeo 8C 2300 spyder Touring (2336 cm³) – 14h55’19″2/5 – km/h 109,884 (media=nuovo record)

Carlo Felice Trossi / Antonio BrivioAlfa Romeo 8C 2300 spyder Zagato (2336 cm³) – 15h10’59” – km/h 107,995

Luigi Scarfiotti / Guido d’ IppolitoAlfa Romeo 6C 1750 GS Testa Fissa spyder Zagato – 15h44’41″3/5 – km/h 104,141


  • 1933 (8-9 aprile / VII edizione / km 1650,000)

Tazio Nuvolari / Decimo CompagnoniAlfa Romeo 8C 2300 spyder Zagato (2336 cm³) – 15h11’50” – km/h 108,572

Carlo Castelbarco / Franco CorteseAlfa Romeo 8C 2300 Monza spyder (2336 cm³) – 15h38’22″2/5 – km/h 105.501

Piero Taruffi / Aurelio Pellegrini QuarantottiAlfa Romeo 8C 2300 spyder Zagato (2336 cm³) – 16h00’57” – km/h 103,023


  • 1934 (8-9 aprile / VIII edizione / km 1615,700)

Achille Varzi / Amedeo BignamiAlfa Romeo 8C 2600 Monza spyder Brianza (2557 cm³) – 14h08’05” – km/h 114,307 (media=nuovo record)

Tazio Nuvolari / Eugenio SienaAlfa Romeo 8C 2300 Monza spyder (2336 cm³) – 14h16’58” – km/h 113,122

Louis Chiron / Archimede RosaAlfa Romeo 8C 2600 Monza spyder Brianza (2557 cm³) – 15h24’00” – km/h 104,915


  • 1935 (14-15 aprile / IX edizione / km 1615,700)

Carlo Pintacuda / Alessandro Della StufaAlfa Romeo Tipo B spyder (2905 cm³) – 14h04’47” – km/h 114,753 (media=nuovo record)

Mario Tadini / Leopoldo ChiariAlfa Romeo 8C 2600 Monza spyder (2557 cm³) – 14h46’38” – km/h 109,337

Gianni Battaglia / Giuseppe TuffanelliAlfa Romeo 8C 2600 Monza spyder (2557 cm³) – 15h04’08” – km/h 107,220


  • 1936 (5-6 aprile / X edizione / km 1597,000)

Antonio Brivio / Carlo OngaroAlfa Romeo 8C 2900A spyder (2905 cm³) – 13h07’51” – km/h 121,622 (media=nuovo record)

Nino Farina / Stefano MeazzaAlfa Romeo 8C 2900A spyder (2905 cm³) – 13h08’23” – km/h 121,539

Carlo Pintacuda / Aldo StefaniAlfa Romeo 8C 2900A spyder (2905 cm³) – 13h44’17” – km/h 116,246


  • 1937 (4-5 aprile / XI edizione / km 1640,000)

Carlo Pintacuda / Paride MambelliAlfa Romeo 8C 2900A spyder (2905 cm³) – 14h17’32” – km/h 114,747

Nino Farina / Stefano MeazzaAlfa Romeo 8C 2900A spyder (2905 cm³) – 14h35’11” – km/h 112,433

Laury Schell / René CarrièreDelahaye 135MS spyder (3558 cm³)- 14h54’55” – km/h 109,954


  • 1938 (3-4 aprile / XII edizione / km 1621,270)

Clemente Biondetti / Aldo StefaniAlfa Romeo 8C 2900B spyder Touring (2905 cm³) – 11h58’29” – km/h 135,391 (media=nuovo record)

Carlo Pintacuda / Paride MambelliAlfa Romeo 8C 2900B spyder Touring (2905 cm³) – 12h00’31” – km/h 135,008

Piero Dusio / Rolando BoninsegniAlfa Romeo 8C 2900B spyder (2905 cm³) – 12h37’31” – km/h 128,414


  • 1940 (28 aprile / I Gran Premio Brescia delle Mille Miglia / km 1486,000 /circuito stradale)

Fritz Huschke von Hanstein / Walter BaumerBMW 328 coupé (1971 cm³) – 8h54’46″3/5 – km/h 166,723

Nino Farina / Paride MambelliAlfa Romeo 6C 2500 Super Sport spyder Touring (2443 cm³) – 9h10’16″2/5 – km/h 162,028

Adolf Brudes / Ralph RoeseBmw 328 spyder (1971 cm³) – 9h13’27″3/5 – km/h 161,095

Giro più veloce: Fritz Huschke von HansteinBmw 328 coupé (1971 cm³) – 56’51″4/5 – km/h 174,101


  • 1947 (21-22 giugno / XIV edizione / km 1827,000)

Clemente Biondetti / Emilio RomanoAlfa Romeo 8C 2900B coupé Touring (2905 cm³) – 16h16’39” – km/h 112,240

Tazio Nuvolari / Francesco CarenaCisitalia 202 SMM spyder (1089 cm³) – 16h32’35” – km/h 110,439

Inico Bernabei / Tullio PaciniCisitalia 202 MM coupé (1089 cm³) – 16h38’17” – km/h 109,808


  • 1948 (2-3 maggio / XV edizione / km 1830,000)

Clemente Biondetti / Giuseppe NavoneFerrari 166 S coupé Allemano (1995 cm³) – 15h05’44” – km/h 121,227

Alberto Comirato / Lia Comirato DumasFiat-Comirato 1100 Sport spyder (1089 cm³) – 16h33’08” – km/h 110,559

Francesco Apruzzi / Angelo ApruzziFiat 1100 S coupé (1089 cm³) – 16h52’30” – km/h 108,444


  • 1949 (24-25 aprile / XVI edizione / km 1593,000)

Clemente Biondetti / Ettore SalaniFerrari 166 MM spyder Touring (1995 cm³) – 12h07’05” – km/h 131,456

Felice Bonetto / Francesco CassaniFerrari 166 MM spyder Touring (1995 cm³) – 12h35’07” – km/h 126,576

Franco Rol / Vincenzo RichieroAlfa Romeo 6C 2500 competizione coupé (2443 cm³) – 12h51’10” – km/h 123,942


  • 1950 (23-24 aprile / XVII edizione / km 1682,500)

Giannino Marzotto / Marco CrosaraFerrari 195 S coupé Touring (2341 cm³) – 13h39’20” – km/h 123,209

Teodoro Serafini / Ettore SalaniFerrari 195 S spyder Touring (2341 cm³) – 13h46’53” – Kmh 122,084

Juan Manuel Fangio / Augusto ZanardiAlfa Romeo 6C 2500 competizione coupé (2443 cm³) – 14h02’05” – v119,881


  • 1951 (28-29 aprile / XVIII edizione / Km 1564,000)

Luigi Villoresi / Pasquale CassaniFerrari 340 America coupé Vignale (4102 cm³) – 12h50’18” – km/h 121,822

Giovanni Bracco / Umberto MaglioliLancia Aurelia B20-2000 coupé Pininfarina (1991 cm³) – 13h10’14” – km/h 118,749

Piero Scotti / Amos RuspaggiariFerrari 212 Export spyder Motto (2563 cm³) – 13h22’04” – Kmh 116,997


  • 1952 (3-4 maggio / XIX edizione / km 1564,000)

Giovanni Bracco / Alfonso RolfoFerrari 250 S coupé Vignale (2953 cm³) – 12h09’45” – km/h 128,591

Karl Kling / Hans KlenkMercedes 300 SL coupé (2996 cm³) – 12h14’17” – km/h 127,798

Luigi Fagioli / Vincenzo BorghiLancia Aurelia B20-2000 coupé Pininfarina (1991 cm³) – 12h40’05” – km/h 123,460


  • 1953 (25-26 aprile / XX edizione / km 1512,000)

Giannino Marzotto / Marco CrosaraFerrari 340 America spyder Vignale (4102 cm³) – 10h37’19” – km/h 142,347 (media=nuovo record)

Juan Manuel Fangio / Giulio SalaAlfa Romeo 6C 3000 CM coupé Colli (3495 cm³) – 10h49’03” – km/h 139,773

Felice Bonetto / U. PeruzziLancia D20 coupé Pininfarina (2962 cm³) – 11h07’40” – km/h 135,876


  • 1954 (1-2 maggio / XXI edizione / km 1597,000)

Alberto AscariLancia D24 Carrera spyder Pininfarina (3284 cm³) – 11h26’10” – km/h 139,645

Vittorio MarzottoFerrari 500 Mondial spyder Scaglietti (1985 cm³) – 12h00’01” – km/h 133,080

Luigi Musso / Augusto ZoccaMaserati A6GCS/53 spyder (1986 cm³) – 12h00’10” – km/h 133,052


  • 1955 (30 aprile-1 maggio / XXII edizione / km 1597,000)

Stirling Moss / Denis JenkinsonMercedes-Benz 300 SLR spyder (2982 cm³) – 10h07’48” – km/h 157,650 (media=nuovo record; il valore rimarrà imbattuto e questa resterà la media oraria più elevata mai ottenuta sul percorso classico Brescia-Roma-Brescia)

Juan Manuel FangioMercedes-Benz 300 SLR spyder (2982 cm³) – 10h39’33” – km/h 149,824

Umberto Maglioli / Luciano MonteferrarioFerrari 118 LM spyder Scaglietti (3747 cm³) – 10h52’47” – km/h 146,786


  • 1956 (28-29 aprile / XXIII edizione / km 1597,000)

Eugenio CastellottiFerrari 290 MM Mille Miglia spyder Scaglietti (3491 cm³) – 11h37’10” – km/h 137,442

Peter Collins / Louis KlementaskiFerrari 860 Monza spyder Scaglietti (3432 cm³) – 11h49’28” – km/h 135,059

Luigi MussoFerrari 860 Monza spyder Scaglietti (3432 cm³) – 12h11’49” – km/h 130,934


  • 1957 (11-12 maggio / XXIV edizione / km 1597,000)

Piero TaruffiFerrari 315 S spyder Scaglietti (3783cm³) – 10h27’47” – km/h 152,632

Wolfgang Von TripsFerrari 315 S spyder Scaglietti (3783cm³) – 10h30’48” – km/h 151,902

Olivier Gendebien / Jacques WasherFerrari 250 GT Berlinetta Scaglietti Tour de France (2953 cm³) – 10h35’53” – km/h 150,688


  • Successive tre ultime edizioni con lunghe tratte di trasferimento intervallate da brevi tratti di velocità (in genere in salita)
  • 1958 (21-22 giugno / km 1593,000 dei quali solo Km 83,500 di velocità)

Luigi Taramazzo / Giovanni GerinoFerrari 250 GT coupé (2953 cm³) – 55’02″4/5 – km/h 91,013

  • 1959 (30-31 maggio / km 1453,300 dei quali solo Km 188,000 di velocità)

Carlo Mario Abate / Gianni BalzariniFerrari 250 GT coupé (2953 cm³) – 2h 06’16″4/5 – km/h 89,325

  • 1961 (27-28 maggio / km 1576,000 dei quali solo Km 388,750 di velocità)

Gunnar Andersson / Carl LohmanderFerrari 250 GT berlinetta (2953 cm³) – 3h32’53″4/5 – km/h 109,560

[modifica] Percorsi e record della Mille Miglia

[modifica] Il classico Brescia-Roma-Brescia

Escludendo l’edizione del 1940 (svoltasi su un veloce circuito stradale BresciaCremonaMantova) e le ultime tre anomale Mille Miglia di regolarità e velocità (svoltesi nel 1958, 1959 e 1961), la stragrande maggioranza delle edizioni della corsa -quelle che potremmo definire le “classiche” Mille Miglia e che sono ben 23 – si sono disputate con partenza da Brescia, traguardo intermedio a Roma ed arrivo finale ancora a Brescia, su itinerari di lunghezza prossima ai 1600 km (approssimativamente 1000 miglia, per l’appunto) e comunque compresa tra un minimo di 1512 km (nel 1953) ed un massimo di 1830 km (nel 1948).

Molte comunque sono state, negli anni, le variazioni apportate al percorso, che oltrettutto ha avuto una direzione talvolta “oraria” e talvolta “antioraria”.

Poiché il tracciato ha subito nel corso degli anni parecchie variazioni più o meno rilevanti, un confronto delle prestazioni ottenute dai diversi vincitori, anno dopo anno, non è formalmente corretto, in particolare se ci si riferisce ai tempi di percorrenza. È invece invalso l’uso di prendere a riferimento la media oraria per stabilire l’evoluzione delle prestazioni. Ciò premesso, la media ottenuta dai vincitori delle diverse edizioni della Mille Miglia su questo percorso classico Brescia-Roma-Brescia è più che raddoppiata, passata nel corso degli anni dai 77,238 km/h ottenuti nella prima edizione della corsa (1927) dalla OM di Ferdinando Minoia e Giuseppe Morandi ai 157,650 km/h raggiunti nel 1955 da Stirling Moss (accompagnato dal barbuto giornalista Dennis Jenkinson): questa media oraria non sarà più superata e pertanto verrà unanimemente considerata la “media record” della corsa.

1927
Brescia- MontichiariAsolaCanneto sull’OglioPiadenaCasalmaggioreParmaReggio EmiliaModenaBolognaPasso della RaticosaPasso della FutaFirenzeSan CascianoPoggibonsiSienaSan Quirico d’OrciaRadicofaniBolsenaViterboMonterosiMadonna di BraccianoRomaCivita CastellanaNarniTerniValico della SommaSpoletoFolignoPerugiaGubbioFossato di VicoFabrianoCastel RaimondoTolentinoMacerataVilla PotenzaLoretoAnconaSenigalliaFanoPesaroRiminiCesenaForlìFaenzaImolaBolognaFerraraRovigoMonselicePadovaNoaleTrevisoCornudaFeltrePrimolanoBassanoMarosticaVicenzaLonigoVeronaPeschiera del GardaDesenzano del Garda-Brescia.
Km 1628,200

 

1928
Percorso sostanzialmente invariato rispetto al 1927
Brescia-Montichiari-Asola-Canneto sull’Oglio-Piadena-Casalmaggiore-Parma-Reggio Emilia-Modena-Bologna- Passo della Raticosa-Passo della Futa-Firenze-San Casciano-Poggibonsi- Siena-San Quirico d’Orcia-Radicofani-Bolsena-Viterbo- Monterosi-Madonna di Bracciano-Roma-Civita Castellana-Narni-Terni-Passo della Somma- Spoleto-Foligno-Perugia-Gubbio-Fossato di Vico-Fabriano-Castel Raimondo- Tolentino-Macerata-Villa Potenza-Loreto-Ancona-Senigallia- Fano-Pesaro-Rimini-Cesena-Forlì-Faenza-Imola- Bologna-Ferrara-Rovigo-Monselice-Padova-Noale-Treviso-Cornuda- Feltre-Primolano-Bassano-Marostica-Vicenza-Lonigo- Verona-Peschiera del Garda-Desenzano del Garda-Brescia.
Km 1618,200 (Km 10,000 in meno rispetto al 1927 per qualche variazione di modesta entità)

 

1929
Percorso sostanzialmente invariato rispetto al 1928
Brescia-Montichiari-Asola-Canneto sull’Oglio-Piadena-Casalmaggiore-Parma-Reggio Emilia-Modena-Bologna- Passo della Raticosa-Passo della Futa-Firenze-San Casciano-Poggibonsi-Siena -San Quirico d’Orcia-Radicofani-Bolsena-Viterbo- Monterosi-Madonna di Bracciano-Roma-Civita Castellana-Narni-Terni- Passo della Somma-Spoleto-Foligno- Perugia-Gubbio-Fossato di Vico-Fabriano- Castel Raimondo-Tolentino-Macerata-Villa Potenza-Loreto-Ancona-Senigallia- Fano-Pesaro-Rimini-Cesena-Forlì-Faenza- Imola-Bologna-Ferrara-Rovigo-Monselice-Padova- Noale-Treviso-Cornuda-Feltre-Primolano-Bassano- Marostica-Vicenza-Lonigo-Verona-Peschiera del Garda-Desenzano del Garda-Brescia.
Km 1621,000 (Km 2,800 in più rispetto al 1928 per qualche variazione di modesta entità)

 

1930
A seguito dell’improvviso crollo di un ponte sull’Oglio a Canneto (MN) l’itinerario iniziale deve essere modificato per cui, da Brescia, si dirige verso Cremona e poi, attraverso San Giovanni in Croce, raggiunge Casalmaggiore e da lì prosegue seguendo il medesimo percorso dell’anno precedente.
Brescia-Cremona-San Giovanni in Croce-Casalmaggiore-Parma-Reggio Emilia-Modena-Bologna- Passo della Raticosa-Passo della Futa-Firenze-San Casciano-Poggibonsi- Siena-San Quirico d’Orcia-Radicofani-Bolsena- Viterbo-Monterosi-Madonna di Bracciano- Roma-Civita Castellana-Narni-Terni-Passo della Somma- Spoleto-Foligno-Perugia-Gubbio-Fossato di Vico-Fabriano- Castel Raimondo-Tolentino-Macerata- Villa Potenza-Loreto-Ancona-Senigallia- Fano-Pesaro-Rimini-Cesena-Forlì-Faenza-Imola-Bologna-Ferrara- Rovigo-Monselice-Padova-Noale-Treviso-Cornuda- Feltre-Primolano-Bassano-Marostica-Vicenza-Lonigo -Verona-Peschiera del Garda-Desenzano del Garda-Brescia.
Km 1639,000 (18,000 km in più rispetto al 1929 dovuti essenzialmente alla deviazione di Cremona)

 

1931
Rispetto al tracciato del 1930, si ha una variazione in provincia di Macerata: dopo Villa Potenza, infatti, si raggiunge Porto Recanati (in luogo di Loreto) e poi ci si dirige verso Ancona e si prosegue sullo stesso percorso del 1930.
Brescia-Cremona-San Giovanni in Croce-Casalmaggiore-Parma-Reggio Emilia-Modena- Bologna-Passo della Raticosa-Passo della Futa-Firenze- San Casciano-Poggibonsi-Siena-San Quirico d’Orcia-Radicofani-Bolsena- Viterbo-Monterosi-Madonna di Bracciano-Roma-Civita Castellana-Narni-Terni- Passo della Somma-Spoleto-Foligno-Perugia-Gubbio-Fossato di Vico-Fabriano-Castel Raimondo- Tolentino-Macerata-Villa Potenza-Porto Recanati-Ancona-Senigallia- Fano-Pesaro-Rimini-Cesena-Forlì-Faenza-Imola- Bologna-Ferrara-Rovigo-Monselice-Padova-Noale-Treviso- Cornuda-Feltre-Primolano-Bassano-Marostica-Vicenza- Lonigo-Verona-Peschiera del Garda-Desenzano del Garda-Brescia.
Km 1635,500 (Km 3,500 in meno rispetto all’anno precedente, dovuti essenzialmente alla variazione di Porto Recanati)

 

1932
Percorso sostanzialmente invariato rispetto al 1931.
Brescia-Cremona-San Giovanni in Croce-Casalmaggiore-Parma-Reggio Emilia-Modena-Bologna- Passo della Raticosa-Passo della Futa-Firenze-San Casciano-Poggibonsi- Siena-San Quirico d’Orcia-Radicofani-Bolsena-Viterbo- Monterosi-Madonna di Bracciano-Roma-Civita Castellana-Narni-Terni- Passo della Somma-Spoleto-Foligno-Perugia-Gubbio-Fossato di Vico- Fabriano-Castel Raimondo-Tolentino-Macerata-Villa Potenza- Porto Recanati-Ancona-Senigallia-Fano- Pesaro-Rimini-Cesena-Forlì-Faenza-Imola-Bologna- Ferrara-Rovigo-Monselice-Padova-Noale-Treviso- Cornuda-Feltre-Primolano-Bassano-Marostica-Vicenza-Lonigo-Verona-Peschiera del Garda-Desenzano del Garda-Brescia.
Km 1639,700 (Km 4,200 in più rispetto all’anno precedente per qualche variazione di modesta entità)

 

1933
Rispetto al tracciato dell’anno precedente, si ha una variazione tra Viterbo e Roma: dopo Viterbo, infatti, il percorso devia toccando Vetralla prima di giungere a Monterosi e proseguire sullo stesso itinerario del’edizione 1932.
Brescia-Cremona-San Giovanni in Croce-Casalmaggiore-Parma-Reggio Emilia-Modena-Bologna-Passo della Raticosa-Passo della Futa-Firenze-San Casciano-Poggibonsi-Siena-San Quirico d’Orcia-Radicofani-Bolsena-Viterbo-Vetralla-Monterosi-Madonna di Bracciano-Roma-Civita Castellana-Narni-Terni-Passo della Somma-Spoleto-Foligno-Perugia-Gubbio-Fossato di Vico-Fabriano-Castel Raimondo-Tolentino-Macerata-Villa Potenza-Porto Recanati-Ancona-Senigallia-Fano-Pesaro-Rimini-Cesena-Forlì-Faenza-Imola-Bologna-Ferrara-Rovigo-Monselice-Padova-Noale-Treviso-Cornuda-Feltre-Primolano-Bassano-Marostica-Vicenza-Lonigo-Verona-Peschiera del Garda-Desenzano del Garda-Brescia.
Km 1650,000 (Km 10,300 in più rispetto all’anno precedente, dovuti sostanzialmente alla deviazione su Vetralla)

 

1934
Rispetto al tracciato dell’anno precedente, si hanno tre variazioni di un certo rilievo:
tra Cremona e Parma (dove si transita attraverso Piacenza anziché attraverso Casalmaggiore),
tra Padova e Treviso (con deviazione su Venezia/Mestre) e
tra Treviso e Vicenza (eliminato il passaggio da Feltre).
Brescia-Cremona-Piacenza-Parma-Reggio Emilia-Modena-Bologna-Passo della Raticosa-Passo della Futa-Firenze-San Casciano-Poggibonsi-Siena-San Quirico d’Orcia-Radicofani-Bolsena-Viterbo-Vetralla-Monterosi-Madonna di Bracciano-Roma-Civita Castellana-Narni-Terni-Passo della Somma-Spoleto-Foligno-Perugia-Gubbio-Fossato di Vico-Fabriano-Castel Raimondo-Tolentino-Macerata-Villa Potenza-Porto Recanati-Ancona-Senigallia-Fano-Pesaro-Rimini-Cesena-Forlì-Faenza-Imola-Bologna-Ferrara-Rovigo-Monselice-Padova-Mestre-Venezia-Mestre-Treviso-Cittadella-Vicenza-Lonigo-Verona-Peschiera del Garda-Desenzano sul Garda-Brescia.
Km 1615,700 (Km 34,300 in meno rispetto all’anno precedente, soprattutto a seguito delle tre rilevanti variazioni di percorso).

 

1935
Invariato rispetto al 1934.
Brescia-Cremona-Piacenza-Parma-Reggio Emilia-Modena-Bologna-Passo della Raticosa-Passo della Futa-Firenze-San Casciano-Poggibonsi-Siena-San Quirico d’Orcia-Radicofani-Bolsena-Viterbo-Vetralla-Monterosi-Madonna di Bracciano-Roma-Civita Castellana-Narni-Terni-Passo della Somma-Spoleto-Foligno-Perugia-Gubbio-Fossato di Vico-Fabriano-Castel Raimondo-Tolentino-Macerata-Villa Potenza-Porto Recanati-Ancona-Senigallia-Fano-Pesaro-Rimini-Cesena-Forlì-Faenza-Imola-Bologna-Ferrara-Rovigo-Monselice-Padova-Mestre-Venezia-Mestre-Treviso-Cittadella-Vicenza-Lonigo-Verona-Peschiera del Garda-Desenzano sul Garda-Brescia.
Km 1615,700 (identico a quello dell’anno precedente)

 

1936
La variazione di percorso riguarda la eliminazione della deviazione su Venezia/Mestre ed il conseguente ripristino dell’originario itinerario diretto (attraverso Noale) tra Padova e Treviso.
Brescia-Cremona-Piacenza-Parma-Reggio Emilia-Modena-Bologna-Passo della Raticosa-Passo della Futa-Firenze-San Casciano-Poggibonsi-Siena-San Quirico d’Orcia-Radicofani-Bolsena-Viterbo-Vetralla-Monterosi-Madonna di Bracciano-Roma-Civita Castellana-Narni-Terni-Passo della Somma-Spoleto-Foligno-Perugia-Gubbio-Fossato di Vico-Fabriano-Castel Raimondo-Tolentino-Macerata-Villa Potenza-Porto Recanati-Ancona-Senigallia-Fano-Pesaro-Rimini-Cesena-Forlì-Faenza-Imola-Bologna-Ferrara-Rovigo-Monselice-Padova-Noale-Treviso-Cittadella-Vicenza-Lonigo-Verona-Peschiera del Garda-Desenzano sul Garda-Brescia.
Km 1597,000 (Km 18,700 in meno rispetto all’anno precedente essenzialmente a seguito della eliminazione della deviazione su Venezia/Mestre).

 

1937
La variazione di percorso riguarda la reintroduzione della deviazione su Venezia tramite un inedito itinerario che, da Padova, si dirige su Venezia (tramite l’autostrada Padova-Venezia) e poi tocca Mestre, Mirano, Santa Maria di Sala, Noale e Treviso per proseguire poi secondo il percorso classico da Treviso sino a Brescia.
Brescia-Cremona-Piacenza-Parma-Reggio Emilia-Modena-Bologna-Passo della Raticosa-Passo della Futa-Firenze-San Casciano-Poggibonsi-Siena-San Quirico d’Orcia-Radicofani-Bolsena-Viterbo-Vetralla-Monterosi-Madonna di Bracciano-Roma-Civita Castellana-Narni-Terni-Passo della Somma-Spoleto-Foligno-Perugia-Gubbio-Fossato di Vico-Fabriano-Castel Raimondo-Tolentino-Macerata-Villa Potenza-Porto Recanati-Ancona-Senigallia-Fano-Pesaro-Rimini-Cesena-Forlì-Faenza-Imola-Bologna-Ferrara-Rovigo-Monselice-Padova-Venezia-Mestre–Mirano-Santa Maria di Sala-Noale-Treviso-Cittadella-Vicenza-Lonigo-Verona-Peschiera del Garda-Desenzano del Garda-Brescia.
Km 1640,000 (Km 43,000 in più rispetto all’anno precedente essenzialmente a seguito della introduzione della deviazione su Venezia-Mestre-Mirano-Santa Maria di Sala)

 

1938
Notevoli le variazioni apportate al percorso.
Innanzitutto viene soppresso il classico percorso che da Firenze portava verso Roma attraverso Siena e Viterbo (Via Cassia), sostituito da un nuovo itinerario che tocca invece, dopo Firenze, Pisa, Livorno e Grosseto (Via Aurelia).
La seconda variazione di rilievo riguarda il tratto dopo Foligno che, evitando Perugia, punta verso l’Adriatico attraverso il Passo della Scheggia e quello del Furlo e giungendo così a Fano.
Brescia-Cremona-Piacenza-Parma-Reggio Emilia-Modena-Bologna-Passo della Raticosa-Passo della Futa-Firenze-Pisa-Livorno-Cecina-Grosseto-Bivio Tarquinia-Vetralla- Monterosi-Madonna di Bracciano-Roma- Civita Castellana-Narni-Terni-Passo della Somma-Spoleto-Foligno-Passo della Scheggia-Passo del Furlo-Fano- Pesaro-Rimini-Cesena-Forlì- Faenza-Imola-Bologna-Ferrara-Rovigo- Monselice-Padova-Venezia-Mestre-Mirano-Santa Maria di Sala-Noale-Treviso-Cittadella-Vicenza-Lonigo-Verona-Peschiera del Garda-Desenzano del Garda-Brescia.
Km 1621,270 (Km 18,730 in meno rispetto all’anno precedente)

 

1947
Condizionato dal pessimo stato delle strade, il tracciato utilizzato per la prima Mille Miglia del dopoguerra, risulta profondamente modificato rispetto a quello classico delle Mille Miglia degli anni venti e trenta.
La prima variazione appariscente è la inversione del senso di marcia, ma la grossa novità è l’inserimento di Torino e Milano tra le città toccate dalla corsa.
Tutto questo comporta, tra l’altro, l’allungamento della distanza da percorrere, che arriva a superare i 1800 km.
Brescia-Desenzano del Garda-Peschiera del Garda-Verona-Vicenza-Padova-Monselice-Rovigo-Ferrara-Ravenna-Forlì-Cesena-Rimini-Pesaro-Fano-Passo del Furlo-Passo della Scheggia-Foligno-Spoleto-Passo della Somma-Terni-Narni-Civita Castellana-Roma-CivitavecchiaTarquiniaGrosseto-San Vincenzo-CecinaLivorno-Pisa-Firenze-Passo della Futa-Passo della Raticosa-Bologna-Modena-Reggio Emilia-Parma-Piacenza-StradellaVogheraTortonaAlessandriaAstiVillanova d’AstiChieri-Torino-Novara-Milano-Bergamo-Brescia.
Km 1827,000 (Ben 177,000 km in più rispetto all’edizione del 1933, anno dell’anteguerra in cui si raggiunse la distanza maggiore)

 

1948
Percorso sostanzialmente invariato rispetto al 1947.
Brescia-Desenzano del Garda-Peschiera del Garda-Verona-Vicenza-Padova-Monselice-Rovigo-Ferrara-Ravenna-Forlì-Cesena-Rimini-Pesaro-Fano-Passo del Furlo-Passo della Scheggia-Foligno-Spoleto-Passo della Somma-Terni-Narni-Civita Castellana-Roma-Civitavecchia-Tarquinia-Grosseto-San Vincenzo-Cécina-Livorno-Pisa-Firenze-Passo della Futa-Passo della Raticosa-Bologna-Modena-Reggio Emilia-Parma-Piacenza-Stradella-Voghera-Tortona-Alessandria-Asti-Villanova d’Asti-Chieri-Torino-Novara-Milano-Bergamo-Brescia.
Km 1830,000 (Km 3,000 in più rispetto all’anno precedente per qualche variazione di modesta entità; con i suoi 1830 chilometri, questa Mille Miglia passerà alla storia come l’edizione con maggior chilometraggio).

 

1949
Per il’49 il percorso subisce ulteriori variazioni: il senso di marcia torna ad essere anti-orario ma soprattutto la corsa non transita più né per Firenze né per Bologna in quanto, dopo Parma, si dirige verso Sarzana (SP) (attraverso il Passo della Cisa) per raggiungere poi la Capitale tramite Livorno e Grosseto. Altra innovazione è l’inserimento, dopo Rieti, delle città de L’Aquila e di Pescara.
Tutte queste varianti riconducono il chilometraggio, ora prossimo ai 1600 km.
Brescia-Cremona-Piacenza-Parma-Berceto-Passo della Cisa-Aulla-Sarzana-Massa-Pisa-Livorno-Cecina-San Vincenzo-Grosseto-Tarquinia-Civitavecchia-Ponte Tre Denari-Malagrotta-La Storta-Roma-Civita Castellana-Narni-Terni-Rieti-Antrodoco-L’Aquila-Popoli-Chieti scalo-Pescara-Giulianova-San Benedetto del Tronto-Porto Civitanova-Ancona-Senigallia-Fano-Pesaro-Rimini-Ravenna-Ferrara-Rovigo-Monselice-Padova-Vicenza-Verona-Peschiera del Garda-Desenzano del Garda-Brescia.
Km 1593,000 (Ben 237,000 km al di sotto del chilometraggio dell’anno precedente)

 

1950
Il tracciato utilizzato nel’49 non soddisfa pienamente gli organizzatori, i quali optano per il ritorno (che sarà definitivo) al senso di marcia orario. Le variazioni riguardano la eliminazione della digressione verso La Spezia che aveva escluso Bologna e Firenze (città che dunque rientrano tra quelle attraversate dalla corsa) e il reinserimento del tratto Firenze-Pisa-Livorno
Il percorso si allunga sino a fiorare i 1700 km.
Brescia-Desenzano del Garda-Peschiera del Garda-Verona-Vicenza-Padova-Monselice-Rovigo-Ferrara-Ravenna-Rimini-Pesaro-Fano-Senigallia-Ancona-Porto Civitanova-S.Benedetto de Tronto-Giulianova-Pescara-Chieti scalo-Popoli-L’Aquila-Antrodoco-Rieti-Terni-Narni-Civita Castellana-Roma-La Storta-Malagrotta-Ponte Tre Denari-Civitavecchia-Tarquinia-Grosseto-San Vincenzo-Cecina-Livorno-Pisa-Firenze-Passo della Futa-Passo della Raticosa-Bologna-Modena-Reggio Emilia-Parma-Piacenza-Cremona-Brescia.
Km 1682,500 (Km 89,500 in più rispetto all’anno precedente)

 

1951
Acquisito ormai definitivamente il senso orario, la più consistente novità di quest’anno è data dal tratto Roma-Firenze che, abbandonata la Via Aurelia (direttrice Civitavecchia-Grosseto-Livorno-Pisa), torna a seguire la Via Cassia (direttrice Viterbo-Siena)
Altra variazione tra Rimini e Ravenna, dove viene inserita la deviazione su Forlì.
Il percorso torna al di sotto dei 1.600 km
Brescia-Desenzano del Garda-Peschiera del Garda-Verona-Vicenza-Padova-Monselice-Rovigo-Ferrara-Ravenna-Forlì-Cesena-Rimini-Pesaro-Fano-Senigallia-Ancona-Porto Civitanova-S.Benedetto de Tronto-Giulianova-Pescara-Chieti scalo-Popoli-L’Aquila-Antrodoco-Rieti-Terni-Narni-Civita Castellana-Roma-Madonna di Bracciano-Monterosi-Vetralla-Viterbo-Bolsena-Radicofani-San Quirico D’Orcia-Siena-Poggibonsi-San Casciano-Firenze- Passo della Futa-Passo della Raticosa-Bologna-Modena-Reggio Emilia-Parma-Piacenza-Cremona-Brescia.
Km 1564,000 (Km 118,500 in meno rispetto all’anno precedente)

 

1952
Il tracciato è identico a quello dell’anno precedente.
Brescia-Desenzano del Garda-Peschiera del Garda-Verona-Vicenza-Padova-Monselice-Rovigo-Ferrara-Ravenna-Forlì-Cesena-Rimini-Pesaro-Fano-Senigallia-Ancona-Porto Civitanova-S.Benedetto de Tronto-Giulianova-Pescara-Chieti scalo-Popoli-L’Aquila-Antrodoco-Rieti-Terni-Narni-Civita Castellana-Roma-Madonna di Bracciano-Monterosi-Vetralla-Viterbo-Bolsena-Radicofani-San Quirico D’Orcia-Siena-Poggibonsi-San Casciano-Firenze- Passo della Futa-Passo della Raticosa-Bologna-Modena-Reggio Emilia-Parma-Piacenza-Cremona-Brescia.
Km 1564,000 (identico all’anno precedente)

 

1953
Anche per l’edizione 1953 il tracciato si presenta modificato. La variazione è nel tratto Rieti-Roma dove viene eliminato il passaggio da Terni, Narni e Civita Castellana.
Brescia-Desenzano del Garda-Peschiera del Garda-Verona-Vicenza-Padova-Monselice-Rovigo-Ferrara-Ravenna-Forlì-Cesena-Rimini-Pesaro-Fano-Senigallia-Ancona-Porto Civitanova-S.Benedetto de Tronto-Giulianova-Pescara-Chieti scalo-Popoli-L’Aquila-Antrodoco-Rieti-Roma-Madonna di Bracciano-Monterosi-Vetralla-Viterbo-Bolsena-Radicofani-San Quirico D’Orcia-Siena-Poggibonsi-San Casciano-Firenze- Passo della Futa-Passo della Raticosa-Bologna-Modena-Reggio Emilia-Parma-Piacenza-Cremona-Brescia.
Km 1512,000 (Km 52,000 in meno rispetto all’anno precedente, dovuti all’accorciamento del tratto tra Rieti e Roma)

 

1954
Nell’edizione 1954, si registra quella che è destinata ad essere l’ultima variazione di tracciato. La modifica è determinata dal desiderio degli organizzatori e dell’intero mondo sportivo di onorare la memoria di Tazio Nuvolari (morto nell’agosto 1953) inserendo la sua città natale (Mantova) tra quelle toccate dalla corsa ed istituendo un Premio speciale (Gran premio Tazio Nuvolari) da assegnarsi al concorrente che farà registrare la velocità media più elevata nel tratto finale Cremona-Mantova-Brescia.
Brescia-Desenzano del Garda-Peschiera del Garda-Verona-Vicenza-Padova-Monselice-Rovigo-Ferrara-Ravenna-Forlì- Cesena-Rimini-Pesaro-Fano-Senigallia-Ancona-Porto Civitanova-S.Benedetto de Tronto-Giulianova-Pescara-Chieti scalo-Popoli-L’Aquila-Antrodoco-Rieti-Roma-Madonna di Bracciano-Monterosi-Vetralla-Viterbo-Bolsena-Radicofani-San Quirico D’Orcia-Siena-Poggibonsi-San Casciano-Firenze- Passo della Futa-Passo della Raticosa-Bologna-Modena-Reggio Emilia-Parma-Piacenza-Cremona-Mantova-Montichiari-Brescia.
Km 1597,000 (Km 85,000 in più rispetto all’anno precedente, per l’inserimento, tra Cremona e Brescia, della deviazione su Mantova in onore di Nuvolari)

 

1955
Il percorso è identico a quello del 1954.
Brescia-Desenzano del Garda-Peschiera del Garda-Verona-Vicenza-Padova-Monselice-Rovigo-Ferrara-Ravenna-Forlì- Cesena-Rimini-Pesaro-Fano-Senigallia-Ancona-Porto Civitanova-S.Benedetto de Tronto-Giulianova-Pescara-Chieti scalo-Popoli-L’Aquila-Antrodoco-Rieti-Roma-Madonna di Bracciano-Monterosi-Vetralla-Viterbo-Bolsena-Radicofani-San Quirico D’Orcia-Siena-Poggibonsi-San Casciano-Firenze- Passo della Futa-Passo della Raticosa-Bologna-Modena-Reggio Emilia-Parma-Piacenza-Cremona-Mantova-Montichiari-Brescia.
Km 1597,000 (identico a quello dell’anno precedente)

 

1956
Il percorso è identico a quello dei due anni precedenti.
Brescia-Desenzano del Garda-Peschiera del Garda-Verona-Vicenza-Padova-Monselice-Rovigo- Ferrara-Ravenna-Forlì- Cesena-Rimini-Pesaro-Fano-Senigallia-Ancona-Porto Civitanova- S.Benedetto de Tronto-Giulianova-Pescara-Chieti scalo-Popoli-L’Aquila-Antrodoco-Rieti-Roma- Madonna di Bracciano-Monterosi-Vetralla-Viterbo-Bolsena-Radicofani- San Quirico D’Orcia-Siena-Poggibonsi-San Casciano-Firenze- Passo della Futa-Passo della Raticosa-Bologna-Modena-Reggio Emilia-Parma-Piacenza-Cremona-Mantova-Montichiari-Brescia.
Km 1597,000 (identico a quello dei due anni precedenti)

 

1957
Il percorso è identico a quello dei tre anni precedenti.
Brescia-Desenzano sul Garda-Peschiera del Garda-Verona-Vicenza-Padova -Monselice-Rovigo-Ferrara-Ravenna-Forlì- Cesena-Rimini-Pesaro-Fano-Senigallia-Ancona-Porto Civitanova-S.Benedetto de Tronto-Giulianova-Pescara-Chieti scalo-Popoli-L’Aquila-Antrodoco- Rieti-Roma-Madonna di Bracciano-Monterosi-Vetralla-Viterbo-Bolsena-Radicofani-San Quirico D’Orcia-Siena-Poggibonsi-San Casciano-Firenze- Passo della Futa-Passo della Raticosa-Bologna-Modena-Reggio Emilia-Parma-Piacenza-Cremona-Mantova-Montichiari-Brescia.
Km 1597,000 (identico a quello dei tre anni precedenti)

 Il circuito di Brescia del 1940

Dopo la soppressione avvenuta nel 1939 (a seguito dei gravi incidenti accaduti nel corso della gara dell’anno precedente) l’edizione 1940 della Mille Miglia abbandona le strade della penisola ed emigra in quel di Brescia, mutando anche la denominazione, che, ufficialmente è “1º Gran Premio Brescia delle Mille Miglia”. La gara si disputa su un circuito stradale triangolare i cui vertici sono rappresentati dalle città di Brescia, Cremona e Curtatone (Mantova). Più in dettaglio, il percorso tocca le seguenti località: Brescia-Bagnolo MellaManerbio-Cremona-PiadenaBozzoloCastellucchio-Curtatone(Mantova)-GoitoCastiglione delle StiviereMontichiariCastenedolo-Brescia. Ogni giro misura Km 165, anche se occorre sottolineare che il primo dei 9 giri previsti è di 166 km (un chilometro in più perché la linea di partenza non coincide con quella d’arrivo, come risulta dal Regolamento di gara che recita testualmente:“ Le partenze verranno date alla “Curva del Foro Boario” appena dopo il sottopassaggio della linea Milano-Venezia, circa 1 km prima del traguardo d’arrivo”).
La distanza totale è dunque di km 1486,000 (1 giro da 166 km più 8 giri da 165 km)
Poiché questo circuito è stato utilizzato una sola volta, non è evidentemente possibile parlare di “records”.

 Le ultime tre edizioni

1958
Dopo la tragica Mille Miglia 1957, gli organizzatori tentano di far sopravvivere la corsa ed indicono una edizione 1958 secondo una formula mista di regolarità/velocità. È un genere di manifestazioni sportive che anticipa la formula ancor oggi in vigore per i Rallyes e che era adottata in quegli anni con un buon successo, particolarmente in Francia (piuttosto famoso il suo Tour de France automobile).
Questa Mille Miglia 1958 si sviluppa lungo un tracciato di km 1593,000, di cui però soltanto Km 83,500 di velocità (7 tratti in salita ed 1 tratto pianeggiante); i restanti Km 1509,500 sono di trasferimento e debbono essere percorsi ad una velocità media (minima) di 50 km/h: penalizzazioni sono previste soltanto per coloro che non dovessero riuscire a realizzare questa media oraria.
Questo il dettaglio del percorso, con indicazione dei tratti di velocità tra parentesi quadre.
Brescia-Nave-[Nave-Colle S.Eusebio, Km 8,400]-Colle S.Eusebio-Salò-Riva del Garda-Trento-Primolano-Belluno-Vittorio Veneto-Conegliano-Pordenone-Palmanova-Trieste-[Trieste-Opicina, Km 8,500]-Opicina-Gorizia-Udine-Tolmezzo-Ampezzo-Pieve di Cadore-Fiera di Primero-San Martino di Castrozza-[S.Martino di Castrozza-Passo Rolle, Km 9,000]-Passo Rolle-Predazzo-Dobbiaco-Brunico-Bressanone-Bolzano-Appiano-[Appiano-Passo della Mendola, Km 13,600]-Passo della Mendola-Fondo-Sondrio-Colico-Lecco-Bergamo-Edolo-Ponte di Legno-[Ponte di Legno-Passo del Tonale, Km 10,500]-Passo del Tonale-Dimaro-[Dimaro-Campo Carlomagno, Km 16,000]-Madonna di Campiglio-Barghe-[Barghe-Sant’Eusebio, Km 12,500]-Sant’Eusebio-Stocchetta-[Stocchetta-Brescia, Km 5,000 pianeggianti]-Brescia
1959
Rimane la formula mista regolarità/velocità.
Il percorso è lievemente abbreviato ma in compenso è più che raddoppiato il chilometraggio dei tratti cronometrati di velocità.
Percorso complessivo di km 1453,300, di cui Km 188,000 di velocità (9 tratti praticamente tutti in salita) ed i restanti Km 1265,300 di trasferimento/regolarità.
Questo il dettaglio del percorso, con indicazione dei tratti di velocità tra parentesi quadre.
Brescia-Cremona-Piadena-Casalmaggiore-Parma-Fornovo-[Fornovo-Passo della Cisa, Km 38,000]-Passo della Cisa-Aulla-Fivizzano-[Fivizzano-Cerreto, Km 18,500]-Cerreto-Reggio Emilia-Modena-Pievepelago-[Pievepelago-Abetone, Km 12,000]-Abetone-Pistoia-Firenze-Cafaggiolo-[Cafaggiolo-Passo della Futa-La Casetta, Km 23,700]-La Casetta- Passo della Raticosa-Bologna-Ferrara-Padova-Fiera di Primero-Siror-[Siror-Passo Rolle, Km 25,500]-Passo Rolle-Canazei-[Canazei-Passo Pordoi, Km 12,000]-Passo Pordoi-Cortina D’Ampezzo-Misurina-Dobbiaco-Brunico-Bressanone-Bolzano-Appiano-[Appiano-Passo della Mendola, Km 13,600]-Passo della Mendola-Dimaro-[Dimaro-Campo Carlomagno, Km 16,000]-Campo Carlomagno-Trento-Peschiera del Garda-Desenzano del Garda-Barghe-[Barghe-Brescia, Km 28,700]-Brescia
1961
Dopo un anno di pausa, nel 1961 si registra l’ultimo tentativo di far risorgere la Mille Miglia.
Fermo restando la formula mista regolarità/velocità che già caratterizzò le edizioni del 1958 e del 1959, questa ultima Mille Miglia sembra dedicare maggiore spazio alle prove velocistiche, che ora sfiorano i 400 km e che includono una gara a Monza di quasi 150 km.
Il percorso complessivo risulta di km 1576,000, di cui Km 388,750 di velocità (7 tratti di velocità in salita, 25 giri sulla pista stradale di Monza e 2 giri di un anello stradale Barghe-Brescia) e Km 1187,250 di trasferimento/regolarità.
Questo il dettaglio del percorso, con indicazione dei tratti di velocità tra parentesi quadre.
Brescia-Bergamo-Monza-[Monza, pista stradale, 25 giri x Km 5,750=Km 143,750]-Melegnano-Piacenza-Parma-Fornovo-[Fornovo-Passo della Cisa, Km 38,000]-Passo della Cisa-Fivizzano-[Fivizzano-Cerreto, Km 18,500]-Cerreto-Reggio Emilia-Modena-Pievepelago-[Pievepelago-Abetone, Km 12,000]-Abetone-Firenze-Cafaggiolo-[Cafaggiolo-Passo della Futa-Passo della Raticosa-Pianoro, Km 64,000]-Pianoro-Bologna-Ferrara-Padova-Fiera di Primero-S iror-[Siror-Passo Rolle, Km 25,500]-Passo Rolle-Bolzano-Appiano-[Appiano-Passo della Mendola, Km 13,600]-Passo della Mendola-Dimaro-[Dimaro-Campo Carlomagno, Km 16,000]-Barghe-[Barghe-Brescia, anello stradale, 2 giri x Km 28,700=Km 57,400]-Brescia.

Statistiche

 Piloti

Il medagliere dei Piloti

Nell’elenco sotto riportato sono indicati i nominativi di tutti i piloti che hanno conseguito almeno una vittoria. Per ognuno sono peraltro indicati anche le piazze d’onore ed i terzi posti. Le prestazioni ottenute sono indicate tra parentesi ed i numeri si riferiscono, nell’ordine, alle vittorie, ai secondi posti, ai terzi posti. Naturalmente il numero può anche essere lo zero. A titolo di esempio, il pilota che è in testa alla classifica, Clemente Biondetti, ha ottenuto 4 vittorie, nessun secondo posto e nessun terzo posto ed i numeri tra parentesi sono pertanto 4,0,0.

Il computo non tiene conto dei risultati delle ultime 3 edizioni (disputate secondo la formula mista regolarità/velocità) per cui le edizioni prese in considerazione sono soltanto le 24 comprese nell’arco di tempo che va dal 1927 al 1957

La freccia rossa

e le vittorie dei piloti sono in numero di 45 (21 edizioni con 2 conduttori vittoriosi e 3 edizioni con 1 solo conduttore vittorioso).

L’ordine di elencazione è decrescente, ad iniziare dunque dal pilota che vanta le migliori prestazioni. Poiché, nella stragrande maggioranza dei casi, le vetture in gara alla Mille Miglia avevano un equipaggio formato da due conduttori, il “medagliere” è stato compilato assegnando la vittoria (od il piazzamento) ad entrambi i conduttori presenti sulla vettura. È chiaro però che molto spesso il coequipier aveva funzioni di meccanico e comunque era palesemente una “seconda guida”. Per questo motivo, i piloti “titolari” sono elencati con la bandiera delle mille miglia Mille-Miglia-Arrow.png. In caso di prestazioni equipollenti, è rispettato l’ordine alfabetico. A parità di prestazione, tuttavia, si è assegnata la priorità ai piloti “titolari” ed a quelli che hanno gareggiato pilotando la vettura per l’intera corsa senza presenze di coequipiers (o meccanici che fossero) a bordo.

Pilota
Mille-Miglia-Arrow.png Clemente Biondetti 4 0 0
Mille-Miglia-Arrow.png Tazio Nuvolari 2 2 0
Mille-Miglia-Arrow.png Giuseppe Campari 2 1 1
Mille-Miglia-Arrow.png Carlo Pintacuda 2 1 1
Mille-Miglia-Arrow.png Giannino Marzotto 2 0 0
Amedeo Bignami 2 0 0
Marco Crosara 2 0 0
Giulio Ramponi 2 0 0
Paride Mambelli 1 2 0
Mille-Miglia-Arrow.png Achille Varzi 1 1 1
Mille-Miglia-Arrow.png Giuseppe Morandi 1 1 1
Mille-Miglia-Arrow.png Giovanni Bracco 1 1 0
Mille-Miglia-Arrow.png Antonio Brivio 1 1 0
Pasquale Cassani 1 1 0
Ettore Salani 1 1 0
Mille-Miglia-Arrow.png Piero Taruffi 1 0 1
Aldo Stefani 1 0 1
Mille-Miglia-Arrow.png Alberto Ascari 1 0 0
Mille-Miglia-Arrow.png Eugenio Castellotti 1 0 0
Mille-Miglia-Arrow.png Mario Umberto Borzacchini 1 0 0
Mille-Miglia-Arrow.png Rudolf Caracciola 1 0 0
Mille-Miglia-Arrow.png Huschka von Hanstein 1 0 0
Mille-Miglia-Arrow.png Ferdinando Minoia 1 0 0
Mille-Miglia-Arrow.png Stirling Moss 1 0 0
Mille-Miglia-Arrow.png Luigi Villoresi 1 0 0
Walter Baumer 1 0 0
Decimo Compagnoni 1 0 0
Alessandro Della Stufa 1 0 0
Giovanni Battista Guidotti 1 0 0
Dennis Jenkinson 1 0 0
Giuseppe Navone 1 0 0
Carlo Ongaro 1 0 0
Alfonso Rolfo 1 0 0
Emilio Romano 1 0 0
Wilhelm Sebastian 1 0 0

 

Le vittorie consecutive
Soltanto 3 piloti sono riusciti nell’impresa di vincere più di una Mille Miglia consecutivamente: Biondetti, Campari e Ramponi. Il primo si è aggiudicato le prime tre edizioni del dopoguerra (1947, 1948 e 1949), mentre l’equipaggio formato da Giuseppe Campari (primo pilota) e Giulio Ramponi (meccanico e/o secondo pilota) ha vinto nel biennio 1928-1929.
Questa dunque la graduatoria:
  • 1. Biondetti Clemente(1947-1948-1949)
  • 2. Campari Giuseppe(1928-1929)
  • 3. Ramponi Giulio (1928-1929)

 Marche

 Il medagliere delle Marche

Nell’elenco sottoriportato sono indicati i nominativi di tutte le Case automobilistiche che hanno conseguito prestazioni “da podio” (vittorie, piazze d’onore e terzi posti).

Il computo non tiene conto dei risultati delle ultime 3 edizioni (disputate secondo la formula mista regolarità/velocità) per cui le edizioni prese in considerazione sono soltanto le 24 comprese nell’arco di tempo che va dal 1927 al 1957.

L’ordine di elencazione è decrescente, ad iniziare dunque dalla Marca che vanta le migliori prestazioni. In caso di prestazioni equipollenti, è rispettato l’ordine alfabetico.

Squadra
Bandiera dell'Italia Alfa Romeo 11 11 10
Bandiera dell'Italia Ferrari 8 5 4
Bandiera della Germania Mercedes-Benz 2 2 0
Bandiera dell'Italia OM 1 3 2
Bandiera dell'Italia Lancia 1 1 3
Bandiera della Germania Bmw 1 0 1
Bandiera dell'Italia Cisitalia 0 1 1
Bandiera dell'Italia Fiat 0 1 1
Bandiera della Francia Delahaye 0 0 1
Bandiera dell'Italia Maserati 0 0 1

 

En plein Marche “triplette”
Tre sole sono le Marche che, nel corso degli anni, hanno ottenuto “triplette” (1°, 2º e 3º posto, tutti di vetture della medesima Marca).
È accaduto dodici volte.
Ecco le Marche protagoniste:
  • 1. Alfa Romeo (1928,1929,1930,1932,1933,1934,1935,1936,1938), 9 triplette
  • 2. Ferrari (1956,1957), 2 triplette
  • 3. OM (1927), 1 tripletta
En plein Marche “doppiette”
Tre Marche hanno ottenuto, nel corso degli anni, una “doppietta” (1º e 2º posto). È accaduto 4 volte. Ecco le Marche protagoniste:
  • 1. Ferrari (1949,1950), 2 doppiette
  • 2. Alfa Romeo (1937), 1 doppietta
  • 3. Mercedes-Benz (1955), 1 doppietta
Marche vittorie “consecutive”
In tre periodi si sono registrate vittorie a ripetizione, anno dopo anno, di vetture di una stessa marca, segnatamente Alfa Romeo e Ferrari.
Ecco il dettaglio:

  • Alfa Romeo con 7 vittorie consecutive (dal 1932 al 1938)
  • Ferrari con 6 vittorie consecutive (dal 1948 al 1953)
Nel caso dell’Alfa Romeo, occorre rilevare che, oltre alle 7 vittorie consecutive di cui sopra, in un altro periodo (1928-1930) ha ottenuto la vittoria per tre anni consecutivi.
Due vittorie consecutive figurano anche all’attivo della Ferrari (biennio 1956-1957)

 Museo

Nel novembre del 2004, è stato inaugurato a Sant’Eufemia (Brescia), il Museo della Mille Miglia, a scopo conoscitivo e rievocativo delle edizioni passate.
Al suo interno è possibile trovare 9 sezioni suddivise in ordine temporale che ripercorrono tutta la storia delle Mille Miglia

mille miglia “la corsa più bella del mondo”ultima modifica: 2011-06-27T01:17:31+02:00da leo1993
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